cronaca

Guerra in Ucraina, la Russia approva la lista dei “Paesi ostili”: c’è anche l’Italia

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ilgiorno.it –https://www.ilgiorno.it/mondo/russia-paesi-ostili-italia-lista-1.7438170

Proprio ieri il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha dichiarato che nei prossimi giorni “l’Unione europea potrebbe valutare un terzo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Anche perché l’unica alternativa sarebbe lo scoppio della Terza guerra mondiale, che noi non vogliamo assolutamente”.

Come risposta alla mobilitazione della comunità internazionale dopo l’invasione dell’Ucraina, il governo russo ha approvato oggi una lista di “Paesi ostili”, per aver applicato o per essersi uniti a sanzioni contro Mosca. Nel documento compare anche l’Italia in quanto Paese europeo. Lo riferisce la Tass.

La blacklist include tutti i Paesi Ue, gli Usa, l’Australia, la Gran Bretagna, l’Islanda, il Canada, il Liechtenstein, Monaco, la Nuova Zelanda, la Norvegia, la Corea del Sud, San Marino, Singapore, Taiwan, l’Ucraina, il Montenegro, la Svizzera e il Giappone. Il decreto rientra nella cosiddetta “procedura provvisoria per l’adempimento di obblighi verso creditori esteri”. Secondo il documento, “lo Stato, le società e i cittadini russi, che hanno obbligazioni in valuta estera nei confronti di creditori stranieri che rientrano nell’elenco dei Paesi ostili potranno pagarli in rubli”. In pratica i bond emessi dallo stato russo o da una qualsiasi istituzione pubblica o privata potrebbero perdere di valore, dal momento che nessuna controparte internazionale accetterebbe di essere saldata in una valuta il cui valore sta precipitando in maniera verticale. La banca centrale russa ha riferito anche che i creditori che si trovano in Paesi che non hanno imposto sanzioni potranno ricevere il pagamento in valuta estera con un permesso speciale. La Russia sta cercando di dimostrare che può continuare a onorare i suoi obblighi finanziari mentre imperversa l’incertezza se il Paese sarà inadempiente nel pagamento del debito. Per molti, la data chiave è il 16 marzo.

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